Psicoterapia per Bambini

Di cosa si tratta? Come e quando si fa?

image-28Nel mio lavoro mi occupo anche dei bambini, a partire dai primi anni fino ai 10.
Quando parlo di "primi anni" intendo i primi due anni, quando i genitori mi contattano per chiarimenti rispetto a particolari dubbi sulla crescita affettiva e relazionale del loro bambino, o perché rilevano un ritardo o un'anomalia rispetto alle tappe evolutive, o ancora perché necessitano di un supporto per loro come genitori.

Sulla base di questo tipo di richieste, ciò che propongo ai genitori può essere un percorso di sostegno alla genitorialita', con la finalità di condividere e chiarire dubbi o riflettere insieme sul loro percorso di crescita come genitori, oppure, se siamo in presenza di una profonda difficoltà propongo la terapia.

Una difficoltà può essere intesa come un blocco o un ritardo nella crescita del bambino o come un disturbo dell'infanzia.
Con i bambini così piccoli, imposto la terapia su due fronti: da una parte, è necessario che i genitori abbiano il loro spazio personale dove poter raccontare le loro difficoltà e trovare il sostegno necessario per capire e cambiare ciò che risulta difficile, dall'altra è necessario lavorare con il bambino.
genessere2012Generalmente, lo spazio che viene dedicato ai bambini così piccoli è condiviso con uno o entrambi i genitori, pertanto la terapia viene fatta con entrambi e consiste nel dedicare uno spazio settimanale di un'oretta, in cui condividere momenti di gioco e di disegno.
E' nei contenuti del gioco e del disegno che il bambino esprime le emozioni, i conflitti, i disagi, le relazioni difficili.
Il mio compito è quello di comprendere ciò che il bambino porta, dargli un significato, condividerlo con il bambino e la famiglia e, in tal modo, sciogliere il nodo che ha creato il disagio.
Le difficoltà che tratto riguardano: difficoltà nelle capacità motorie, difficoltà nel linguaggio, disturbi dell'attaccamento, disturbi dell'alimentazione, disturbi del sonno e della regolazione e altri disturbi del comportamento e della relazione.
Se consideriamo i bambini più grandi, dai 3 anni fino ai 10, le difficoltà che tratto riguardano: ritardo mentale, disturbi dell'apprendimento, disturbi della comunicazione (es. Balbuzie), disturbi autistici, disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, disturbi dell'alimentazione, disturbi da tic, enuresi ed encopresi, mutismo selettivo, ansia e depressione e altri disturbi del comportamento e della relazione.
image-46La terapia consiste nell'affrontare la problematica con il bambino sempre attraverso l'uso del disegno, del gioco, e del dialogo  condiviso sui significati dei suoi pensieri, comportamenti ed emozioni.
Di solito, coi bambini più grandi lo spazio settimanale della terapia è condiviso solo con me, mentre coi bambini più piccoli o ove è presente la difficoltà di separarsi dalla figura di accudimento, nello spazio della terapia è presente anche il genitore, fino al momento in cui il bambino e il genitore elaborano ed accettano la separazione tra loro.
Parallelamente, in ogni caso, si svolge il lavoro coi genitori: per far sì che la terapia sia efficace, che abbia dei risultati visibili, concreti e duraturi nel tempo, è necessario lavorare insieme ai genitori, predisponendo uno spazio dedicato a loro, generalmente ogni due mesi, in cui condividere i progressi del bambino, le difficoltà ancora presenti, comprendere insieme i nodi difficili da sciogliere, per proseguire unitamente come una squadra il lavoro necessario.