Depressione

Vedere sempre tutto nero

timthumb.phpChi soffre di depressione dice di provare la sensazione di vivere in un tunnel, nero, senza vederne la fine.

Effettivamente, quando mi viene chiesto aiuto rispetto alla depressione, il sentimento comune riguarda il senso di fallimento, il vedere le cose sempre e solo in negativo, l'impossibilità di pensare ad una via d'uscita o ad un modo migliore di vivere le cose, insoddisfazione, malumore, tristezza.

Oltre a ciò, le persone descrivono sintomi fisici quali la stanchezza, l'apatia o disturbi di vario genere, come mal di testa, gastrite.

Lo stare con gli altri, in un quadro di questo tipo, risulta davvero difficile, pertanto sembra complicarsi anche l'aspetto relazionale e spesso vi è la sensazione di solitudine o lo stare da soli in senso letterale.

Gli adulti che mi chiedono aiuto vivono una sofferenza davvero intensa e chi mi chiede aiuto crede nella psicoterapia come cura e capisce nel corso di essa che i risultati legati al benessere ci sono e si vivono col proseguire della terapia stessa.

L'avere uno psicologo per sé permette alla persona di non sentirsi più sola e di condividere con l'altro il disagio, le sventure, i pensieri negativi.

La condivisione, già di per sé, permette di sentire dimezzato il peso emotivo degli eventi e dei pensieri. La cura sta nel coltivare dentro di sé, con il mio sostegno, lo spazio per la serenità .

Come per ogni malessere e sintomo psicologico, la terapia si basa anche sulla comprensione delle cause che hanno creato il sintomo e che lo mantengono.

Spesso si tratta di un conflitto irrisolto che ha origine nel passato e che si riflette sul presente, nelle relazioni, nella quotidianità.

Comprendere insieme questo conflitto è il primo passo verso la risoluzione dei sintomi.

Se con l'adulto la terapia si basa sul dialogo, con l'adolescente e con il bambino, oltre al dialogo, il conflitto che causa la depressione si esprime nel disegno e nel gioco.

Gli adolescenti a volte mi portano in terapia le loro riflessioni scritte, disegnate e il condividerle con me permette la costruzione di un dialogo curativo.

image-49In adolescenza, è importante non dimenticare il limite tra la normalità e la patologia. Quando l'adolescente si racconta, tengo bene in mente questo criterio per comprendere la differenza tra un atteggiamento di chiusura, apatico, tipico della fase e un sintomo più chiaro di una vera e propria depressione.

Anche nei bambini vi possono essere degli stati depressivi che si possono manifestare con apatia, assenza del gioco, chiusura nelle relazioni, umore basso, frequente tristezza. Spesso questo quadro è in relazione con dinamiche familiari specifiche in cui il malessere depressivo è comune, pertanto, nella terapia la presenza dei genitori è di fondamentale importanza.