Psicoterapia per Adulti

Di cosa si tratta? Come e quando si fa?

image-42Al mio studio arrivano richieste anche da parte del mondo adulto. C'è chi chiama per avere un momento di confronto, di scambio, di riflessione, su una particolare questione o difficoltà. Ad esempio, le richieste di sostegno psicologico per un momento di crisi e depressione per la perdita del lavoro, per una relazione terminata, per un disagio circoscritto come un lutto.
C'è chi mi chiede aiuto perché vuole intraprendere un percorso più dettagliato e profondo. Ad esempio, chi ha bisogno di capire alcuni aspetti del comportamento, chi si trova in difficoltà e ha bisogno di uscirne, chi vive un forte conflitto con gli altri e non riesce ad avere relazioni funzionali o semplicemente chi ha bisogno di capire se stesso.
In altre occasioni, viene chiesto il mio aiuto per delle valutazioni.
Ad esempio, chi attraversa un divorzio o una separazione dal coniuge spesso è alla prese con delle valutazioni richieste da altri specialisti, ad esempio avvocati, pertanto il lavoro si basa sul soddisfare una richiesta di questo tipo.
image-34Le valutazioni mi vengono richieste anche dai servizi territoriali, ad esempio i servizi sociali o di tutela dei minori, che possono sottopormi una situazione da valutare o da prendere in carico.
Le valutazioni vengono chieste anche dalle scuole, su richiesta di genitori che rilevano delle difficoltà o hanno bisogno del supporto psicologico, o da parte della scuola stessa.
Sempre nell'area degli adulti si presentano al mio studio anche le coppie.
Ad esempio, se vivono un momento di crisi, un conflitto specifico tra loro, delle difficoltà con la famiglia allargata o ricostruita o con i figli, delle difficoltà a livello sessuale, chiedendo un percorso di sostegno alla coppia o alla genitorialità.
In generale, le difficoltà  prese in carico sono: i disturbi della relazione, i disturbi d'ansia e gli attacchi di panico, la depressione e i disturbi dell'umore, le fobie e le ossessioni, i disturbi di personalità, i disturbi sessuali e dell'identità di genere, i disturbi psicosomatici, i disturbi dell'alimentazione, l'insonnia, la tossicodipendenza e le altre dipendenze, i traumi , la gestione della rabbia, le tendenze suicidarie.
Dopo il primo contatto, propongo 3 colloqui, indispensabili per la conoscenza reciproca, la comprensione del problema e la valutazione delle possibilità di intervento.
In seguito, concordando modi e tempi, si può iniziare il percorso indicato.